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Meduna, torna in bici dal cimitero: stroncato da infarto a 85 anni

E’ morto così Gino Susigan detto Bianchin, agricoltore in pensione. Cordoglio del sindaco: «Perdiamo una brava persona della nostra comunità»

MEDUNA . Tragedia nel primo pomeriggio di domenica 28 novembre, attorno alle 13, lungo l’asse viario che collega via Vittorio Emanuele al cimitero cittadino. Un anziano è caduto dalla sua bicicletta ed è morto, ucciso da un infarto fulminante.

Si chiamava Gino Mario Susigan, detto Bianchin. Aveva 85 anni e ha speso una vita in mezzo ai campi che tanto amava. La notizia ha subito raggiunto il sindaco Arnaldo Pitton che al momento della disgrazia si trovava a Spresiano.

Per i carabinieri intervenuti si tratta di morte naturale per cui la Procura di Treviso in tempi brevi dovrebbe concedere il nulla osta alla sepoltura. La disgrazia si è consumata di fronte ad alcuni passanti. Gli automobilisti in transito sono stati i primi a prestare soccorso.

Gino Susigan giaceva a terra, immobile. Sono stati avvertiti i soccorsi. Sul posto è sopraggiunta un’ambulanza del Suem 118 di Treviso. Al medico rianimatore e agli infermieri era subito parso chiaro che l’85enne fosse esanime non tanto per le conseguenze della caduta quanto per un malore fatale.

Le operazioni di rianimazione sono durante oltre mezz’ora ma alla fine l’anziano è stata dichiarato deceduto tra lo sconcerto di tutti i presenti. La salma è stata recuperata da una ditta di onoranze funebri. Sul posto  anche i carabinieri della stazione di Motta di Livenza con una gazzella.

Nel loro rapporto dopo avere ascoltato o testimoni e gli operatori sanitari hanno scritto che Gino è deceduto per un malore fatale e quindi che le cause di morte sono naturali.

La morte improvvisa ha destato sconcerto in tutta la comunità di Meduna dove Gino era molto conosciuto. Ha sempre fatto l’agricoltore anche quando era in pensione. Vedovo da qualche tempo era stato poi colpito da un lutto terribile quando due anni fa morì la figlia di tumore. Non è da escludere che l’uomo in sella alla sua bicicletta fosse reduce da un saluto al cimitero dove riposano i suoi cari.

Abitava nella zona di vis Bosco Albaredo, la strada di campagna che collega la frazione di Brische alla zona industriale di Meduna. «Questo fatto ci addolora e rattrista - ha commentato il sindaco Arnaldo Pitton - Gino Susigan era una brava persona che nel suo piccolo ha fatto parte con orgoglio della nostra comunità di Meduna». I funerali verranno fissati a breve. Quel giorno tutta Meduna sarà presente.

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso