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Treviso, addio allo storico pasticciere Lorenzo Nascimben

È morto a 79 anni, da garzone a imprenditore del dolci ha reso grande il marchio trevigiano. L’amore per la nautica coi cantieri Vz

TREVISO. Dopo aver perso gli inventori del tiramisù, Treviso perde uno dei suoi migliori interpreti, che lo aveva fatto diventare un vero e proprio pezzo di storia del centro e del Calmaggiore. Lunedì mattina è mancato Lorenzo Nascimben, 79 anni, di cui cinquanta trascorsi dietro al bancone nei suoi negozi in Calmaggiore, in via XX settembre e in viale Luzzatti.

Da tempo gli era stato diagnosticato un tumore, con cui ha convissuto a lungo; poi nell’ultimo mese le sue condizioni sono peggiorate. Una fotografia storica per chiunque, bambino o adulto, sia passato in Calmaggiore tra gli anni 60 e i primi duemila: la fila dei tiramisù sopra i vassoi in vetrina. Come le colonne dei portici, il porfido, i paracarri di vicolo Barberia; Nascimben con quei dolci in mostra ha disegnato un pezzo del Calmaggiore ben impresso nella memoria di due generazioni di trevigiani. Un’eredità che dal 2013 è stata raccolta dal figlio Alberto, che ha riaperto le pasticcerie Nascimben. L’insegna recita “pasticceria dal 1865”, si è partiti da Agostino per arrivare fino ad Alberto. Ma i cinquant’anni di Lorenzo sono quelli che hanno fatto di Nascimben uno dei grandi nomi del centro storico. Giovanissimo, ha iniziato da garzone nel negozio del papà Antonio, lavorando in tandem fino alla prematura scomparsa del padre. Poi dall’inizio degli anni 60 Lorenzo è diventato titolare dell’attività, che è arrivata a contare tre punti vendita in Calmaggiore, via XX Settembre e viale Luzzatti.

Nascimben era riuscito a fare un lavoro anche della sua seconda grande passione, quella per le imbarcazioni. Negli anni 80 ha acquisito il cantiere nautico VZ, a Casale. Traghettando l’attività da laboratorio artigiano ad azienda internazionale, e partecipando a fiere nautiche in tutta Europa. Nel 2012 la chiusura dell’attività, sette anni dopo aver abbassato le serrande della pasticceria in Calmaggiore per godersi la pensione. Una mancanza che si è fatta sentire, eccome, in città. «Gestiva i locali come quasi nessuno fa oggi, restava aperto anche fino a mezzanotte e oltre, se serviva. Ricordo che tornava a casa anche alle due di notte», riferisce il figlio Alberto. «All’epoca in città c’erano quattro cinema, oltre al teatro comunale, e lui aspettava chi usciva dall’ultimo spettacolo».

Grande appassionato del calcio cittadino, aveva sempre seguito da vicino le vicende del calcio Treviso. Una vera istituzione in città, e molti saranno i trevigiani che vorranno dirgli addio al funerale che verrà celebrato al Duomo, probabilmente mercoledì o giovedì.

Oggi la pasticceria, con quattro sedi (piazzetta della Torre, viale Luzzatti, Casale e Castagnole), viene gestita dalla moglie Luisa e dal figlio Alberto, mentre le figlie Anna e Antonella ha intrapreso altre carriere. «E’ rimasto sempre vicino all’attività e presente. Anzi è stato anche duro, perché era, giustamente, convinto del suo modo di fare, conclude Alberto Nascimben «D’altra parte ha portato avanti la tradizione della famiglia per cinquant’anni. Era orgoglioso che abbiamo deciso di farlo anche noi». —

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso