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Lutto nel mondo dell’associazionismo: morto Gianpaolo Tronchin, ex atleta delle Fiamme Gialle

Originario di Preganziol, è stato allenatore di canoa della Guardia di Finanza Partecipò alle Olimpiadi di Monaco del 1972. Ha allevato generazioni di sportivi

PREGANZIOL

Pur essendosi allontanato ancora giovanissimo dal suo paese natale, le imprese sportive di Giampaolo Tronchin, erano sempre seguite con grande passione dai suoi vecchi amici di Preganziol. Nella notte tra venerdì e sabato, a pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo 81esimo compleanno, l’ex atleta delle Fiamme Gialle e tecnico, è mancato per una leucemia a Sabaudia, in provincia di Latina. Nato a Preganziol, da una storica famiglia di via Rio Serva, si era arruolato nella Guardia di Finanza nel 1960 e si era trasferito in Lazio pochi anni più tardi, nel 1964, per seguire la sua vocazione sportiva. Durante la sua carriera agonistica ha praticato sia il canottaggio che la canoa. Ha partecipato alle Olimpiadi di Monaco 1972 in “due con” e a diversi Campionati del Mondo di canottaggio. Da canoista ha conquistato due titoli di Campione d’Italia Senior nella canadese. Terminata la sua esperienza agonistica Tronchin è rimasto una colonna importante del settore sportivo delle fiamme oro, ottenendo importati successi anche in veste di allenatore. Guidando la sezione canoa delle Fiamme Gialle dal 1976 al 2002, con i suoi atleti, ha conquistato, oltre a numerose medaglie in ambito internazionale, continentale e mondiale, anche il bronzo alle Olimpiadi di Barcellona ‘92, due medaglie d’oro e due d’argento ai Giochi di Atlanta ’96 e una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney 2000. Ha allenato Campioni del calibro di Antonio Rossi, Beniamino Bonomi, Bruno Dreossi, Antonio Scaduto e Andrea Facchin, atleti che hanno segnato la storia dello sport italiano. A Preganziol Giampaolo Tronchin è ricordato anche per essere cugino dell’ex sindaco Pietro Tronchin (dal ‘92 al ‘99), scomparso anche lui quest’anno, il primo di ottobre scorso, all’età di 91 anni. Fu proprio il Pietro ad incoraggiare il futuro campione a intraprendere la carriera nelle fiamme gialle. La figura di Giampaolo Tronchin fu premiata nel 2000 dall’amministrazione comunale. «Ho vogato 16 anni, rivestendo più volte la maglia azzurra» sono le parole con cui Giampaolo Tronchin accolse il riconoscimento all’epoca «ho vinto, ho perso, ho gioito, ho pianto. La vittoria mi caricava e la sconfitta mi spronava ad allenarmi più intensamente, senza mai rassegnarmi». Rimane memorabile la sua grande passione per lo sport. Aveva iniziato con il ciclismo, ma mentre frequentava il corso di allievo finanziere nella scuola Alpina di Predazzo fu indirizzato per le proprie caratteristiche fisiche alla disciplina del canottaggio. La triste notizia è stata commentata anche dai vertici della squadra: «Le Fiamme Gialle» recita una nota «si stringono alla famiglia per la perdita del caro Giampaolo ed esprimono loro le più sentite condoglianze. “Tronco” resterà uno dei Tecnici più vincenti della storia gialloverde». Matteo Marcon

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso