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Fiorella, donna generosa in quella casa soltanto per aiutare l’amica malata

paese

Generosa e disponibile con tutti. Aiutava chiunque le chiedesse una mano o anche una semplice parola di conforto. Tutti ricordano così Fiorella Sandre, una donna predisposta all’aiuto degli altri. E la tragedia della notte del 10 giugno 2020 è avvenuta anche per quella sua innata generosità che l’aveva spinta a lasciare la sua casa natale di Breda per andare ad abitare a Castagnole.

Qualche mese prima del dramma, infatti, Fiorella, 74 anni, s’era trasferita nella villetta di Castagnole di Paese proprio per essere vicina all’amica Franca Fava, la moglie di Sergio Miglioranza, conosciuta ormai da diversi anni.

Franca aveva problemi di deambulazione e anche lei si muoveva male con le sue gambe. Per questo aveva deciso di accettare la richiesta dell’amica di andare a vivere con lei: «Si aiutavano e si facevano forza l’una con l’altra», ricorda Martina, la figlia. «Mia madre - racconta - faceva la bidella all’istituto turistico Mazzotti del capoluogo della Marca nella sede accanto alla chiesa Votiva. Risiedeva formalmente a Breda di Piave ma da qualche tempo s’era trasferita nella villetta di Castagnole dove viveva la famiglia Miglioranza. Era molto amica di Franca ed entrambe avevano qualche problema fisico. Per questo motivo era andata a vivere da lei. Si aiutavano a vicenda e si facevano compagnia: erano molto legate. Sergio, seppur pensionato, invece era sempre fuori per lavoro, per questo con il tempo la loro amicizia s’è consolidata».

La vita di Fiorella Sandre era stata segnata anche da gravi lutti. Come quello di un fratello morto per un ictus fulminante. Anche la madre di Fiorella aveva avuto un ictus ed aveva costretto l’ex bidella ad andare in prepensionamento per seguirla. «Ecco mia mamma era così - disse la figlia Martina il giorno della tragedia -. Quando ero giovane, seppur avesse soltanto il suo stipendio, mi aveva fatto studiare fino al secondo anno dell’alberghiero. Tutti la ricordano per la sua propensione all’aiuto: molte persone mi hanno chiamato per testimoniare la loro vicinanza per il lutto».

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso