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«La Procura indaghi su quella relazione di Christian e la sua ex»

Mossa a sorpresa del difensore del giovane di Quinto L’avvocato chiede di passare ai raggi X gli ultimi 5 mesi 

povegliano. La richiesta di revoca della misura cautelare del carcere per Christian Barzan è pronta. Ieri mattina, lo è stata notificata alla ex fidanzata e sua grande accusatrice, così come prevede la procedura. Oggi, il legale di Barzan, l’avvocato Fabio Crea, la depositerà negli uffici della cancelleria del giudice delle indagini preliminari.

Il legale è sicuro che lo studente universitario di Quinto di Treviso, nel corso dell’interrogatorio di garanzia di lunedì mattina all’ospedale, dove è ricoverato, abbia con le sue parole convinto il giudice della sua estraneità alle pesantissime accuse contestate dalla sua ex. «L’incidente? Colpa della fidanzata - ha detto in sintesi Barzan - che voleva lanciarsi dall’auto. Lo stupro in auto? Un’invenzione: fu un rapporto consenziente. Lo stalking? Non esiste, lei stessa mi veniva a cercare, a rapporto chiuso, e ne ho le prove. Il tentato omicidio? Non farei mai male alla persona che amo di più al mondo».

Starà al giudice delle indagini preliminari Angelo Mascolo a valutare se vi siano gli estremi per revocare la misura del carcere per lo studente universitario di Quinto, accusato dell’omicidio di Giuseppina Lo Brutto, la donna contro la cui auto si schiantò quella di Barzan la notte del 7 giugno scorso.

Nel frattempo, il legale di Barzan ha fatto un’altra importante mossa sollecitando la procura della Repubblica perché ricostruisca i rapporti e le frequentazioni dei due ragazzi, protagonisti della triste vicenda, negli ultimi mesi, da quando la loro relazione è stata troncata. Evidentemente la difesa è in possesso di notizie che potrebbero fare luce sulla credibilità e sulla personalità dei due giovani. È stato anche chiesto che vengano analizzati i rispettivi cellulari.

Il giovane di 22 anni rimane per il momento piantonato dalle guardie carcerarie in un letto del reparto di ortopedia del Ca’ Foncello.

Le sue condizioni sono peggiorate a causa di una polmonite che ha fatto emergere complicanze respiratorie. Barzan, dunque, rimarrà ancora per un po’ in ospedale in attesa che le sue condizioni fisiche migliorino. Poi, si attenderà la decisione del gip che dovrà, nel frattempo, esprimersi sulla richiesta di revoca della misura cautelare da parte del difensore.

Se dovesse venire rigettata, l’avvocato Crea potrà eventualmente ricorrete al tribunale del Riesame di Venezia. Intanto le indagini degli agenti della squadra mobile continuano. Altri testimoni sono stati sentiti in questura in questi giorni. In particolare gli amici della ex fidanzata per chiarire il tipo di rapporto tra i due ragazzi, soprattutto dopo la rottura, dopo sei anni di fidanzamento, del gennaio scorso.

Nel frattempo il marito di Giuseppina Lo Brutto, Flavio Cagnato, vittima dell’incidente stradale di Povegliano, come già aveva annunciato ai funerali, è pronto a chiedere che venga fatta piena luce su un fatto in cui l’ha visto perdere l’amata moglie. —

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso