Uccisa da un aneurisma

Eleonora Lesca, 32 anni, lavorava da 4 alla Ragioneria del Comune di Montebelluna

MONTEBELLUNA. Colpita all'inizio della settimana da un aneurisma, si è spenta ieri in ospedale a Bassano dove era stata ricoverata d'urgenza, Eleonora Lesca, 32 anni, dipendente da 4 anni del comune di Montebelluna dove lavorava all'ufficio ragioneria.

Appena saputa la notizia, amministratori comunali e colleghi di lavoro sono rimasti affranti. Avevano sperato che potesse guarire. Invece ieri il suo cuore ha ceduto.

Come ultimo gesto di generosità, ha donato gli organi. I funerali della giovane impiegata si svolgeranno ad Asti, la sua città di origine, dove probabilmente la salma sarà trasferita sabato. Vi parteciperà anche una delegazione del comune di Montebelluna composta da amministratori e dipendenti comunali.

Nativa di Asti, Eleonora Lesca risiedeva a Bassano del Grappa assieme al suo compagno Luca. Era a casa quando si era sentita male, i suoi colleghi di lavoro, non vedendola arrivare, avevano telefonato per capire come mai e avevano saputo che era stata colpita da un aneurisma. Ieri la drammatica notizia: il suo cuore aveva cessato di battere.

«Era una giovane donna portata a vivere la vita con grandissima intensità, sempre pronta a mettersi in gioco e a combattere per le cose in cui credeva e che amava - la ricordano i colleghi di lavoro- Dotata di un forte senso del dovere, ha saputo portare nell'ambiente di lavoro della Ragioneria il sole del suo sorriso, frutto di una scelta consapevole, propria di chi si concede spazi di intima vittoria rispetto alle difficoltà quotidiane o alle ingiustizie. Ha rappresentato egregiamente quella parte di gioventù che non si è arresa di fronte ai problemi attuali e, dopo gli studi condotti conseguendo una laurea con il massimo dei voti e grandi sogni, si è guadagnata con merito un posto di lavoro per costruirsi un futuro. Era prossima per arrivare a conseguire una seconda laurea. Ha saputo far squadra, all' inizio imponendosi con grande amabilità e nel tempo facendo vedere il vero volto del suo io: buona e gentile, però con una forte personalità e senso di dignità. Eleonora leggeva molto e forse questo l'aiutava a rielaborare il notevole bagaglio delle sue esperienze. Per la qual cosa aveva maturato una profonda sensibilità e una singolare ricchezza del vissuto».

Appena informato del decesso di Eleonora Lesca il sindaco Marzio Favero si è messo in contatto col compagno della giovane donna per esprimere il dolore e la partecipazione dell'amministrazione e dei dipendenti comunali.

«Voglio esprimere -dice il sindaco Marzio Favero- il profondissimo cordoglio alle persone che la amavano e che lei amava, in primis il compagno di vita Luca, nella consapevolezza che Eleonora Lesca ha lasciato un esempio di forza morale, la cui cifra stava in quel suo particolare sorriso, che chi l'ha conosciuta ricorderà sempre con gratitudine».

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso