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Madre e figlia morte: arrestato l’uomo che guidava ubriaco

Tragedia nel Vicentino: aveva invaso la corsia opposta. I rilievi: «Stava sorpassando e correva». Lui: «Non è vero»

TREVISO. Scatta l’arresto per Andrea Palazzetti, 43 anni, l’automobilista vicentino che domenica ha travolto e ucciso Ada Buccino, 76 anni, e la figlia Rosaria Grisolia, insegnante trevigiana di 49 anni, ferendo la moglie Marzia Moro, i due figli piccoli e il nipotino di 6 anni che viaggiava con le vittime. Il tribunale di Vicenza ha usato il pugno di ferro: nella tarda mattinata di ieri la polizia locale ha arrestato, su ordine del giudice Dario Morsiani, che ha accolto in toto la richiesta del pubblico ministero Alessandro Severi, Andrea Palazzetti, 43 anni, di Isola.

È accusato di duplice omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza. Il tribunale ha ordinato i domiciliari. Il suo legale, l’avvocato Marco Dal Ben però ribatte: «La misura cautelare non ha fondamento, perchè non c’era alcun pericolo e non si fanno scontare le pene prima dei processi. Ricorreremo al tribunale del Riesame per far rispettare il diritto. Quanto è avvenuto è terribile, con la morte di quelle due povere signore a cui va tutta la nostra solidarietà. Ma Palazzetti sotto choc, senza macchina e senza patente di certo non può più commettere reati analoghi e quindi l’arresto non è fondato». Di parere diametralmente opposto la procura, che ritiene molto grave quanto accaduto domenica pomeriggio a Costabissara. Tanto grave da meritare gli arresti in casa, chiesti e ottenuti in tempi molto brevi.

Secondo l’accusa, infatti, sostenuta sulla scorta dei risultati dei rilievi e dell’attività investigativa degli agenti del consorzio di Costabissara, Isola e Caldogno, Palazzetti al momento del terribile schianto viaggiava intorno ai 100 chilometri orari, era in fase di sorpasso e in stato di ebbrezza, visto che l’alcoltest si è fermato a 1,06 grammi per litro. Il giudice, nell’ordinanza in cui dispone l’arresto sottolinea che già nel 2000 Palazzetti venne fermato in stato di ebbrezza (pagò un decreto penale di condanna chiudendo la vicenda) un precedente datato, ma per gli inquirenti significativo. Gli agenti hanno ricostruito anche la velocità della Suzuki Swift delle vittime, che procedeva poco oltre i 50 chilometri orari con limite 90 guidata dalla Grisoli e non avrebbe avuto possibilità di evitare il tremendo impatto.

L’indagato, camionista di professione, si è detto disperato ed ha riferito di non essere stato in fase di sorpasso ma aver perso il controllo della macchina. Palazzetti sarà interrogato nei prossimi giorni dal giudice; intanto però quyesti sono i giorni del dolore per le vittime, i cui famigliari sono assistiti dall’avvocato Daniele Accebbi. La pensionata e la figlia, insegnante, erano nel Vicentino per trascorrere una domenica serena con i parenti; il viaggio si è trasformato in un dramma. I funerali di entrambe saranno celebrati in un’unica cerimonia, nel fine settimana.

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso