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Morto in moto a 17 anni. Sabato l’addio ad Alessandro. Donati gli organi

La conducente del furgone indagata per omicidio stradale. Il pm potrebbe chiedere l’archiviazione: non avrebbe colpa

ORMELLE. La compagnia dei carabinieri di Conegliano ha trasmesso gli atti relativi all’incidente stradale mortale di Ormelle alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Treviso. L’informativa di reato sarà esaminata dal pubblico ministero che dovrà decidere nei prossimi giorni, se ci saranno gli estremi, se rinviare a giudizio la conducente 29enne del furgone che martedì si è scontrata con il 17enne di Tempio, Alessandro Feletto alla guida della sua moto. L’ipotesi di reato è quello di omicidio stradale.

È un atto dovuto, da parte della Procura, aprire le indagini sulla conducente che è stata invitata a nominare un avvocato difensore. Per il momento, da quanto emerge dalle indagini formalizzate dai militari dell’Arma, rimane tuttavia quasi certa la disattenzione da parte del conducente 17enne di Tempio.

La conducente, originaria del Mottense ma residente nella zona di Treviso, che proveniva con il furgone da Oderzo in direzione di Ormelle, ha dichiarato di aver visto all’ultimo momento la moticicletta da cross Malaguti uscire dalla laterale per immettersi sulla Sp 49.

Il magistrato dovrà quindi decidere per il rinvio a giudizio oppure se archiviare, qualora la condotta di guida da parte della giovane donna – come appare – sia stata priva di negligenza, imperizia o imprudenza, tutti elementi che rappresentano la natura colposa del reato. Intanto tutta la comunità di Tempio di Ormelle, dove Alessandro Feletto viveva con la famiglia, si appresta a dare l’ultimo saluto al giovane studente del liceo scientifico “Antonio Scarpa” di Motta di Livenza.

Giovedì è giunto il nulla osta dalla Procura per il funerale che sarà officiato domani mattina, sabato 13, alle ore 10, nell’antica chiesa parrocchiale di Tempio. Rosario stasera alle ore 20 sempre in chiesa a Tempio.

A officiare le esequie sarà don Massimo Bazzichetto, amministratore parrocchiale di Tempio. Intanto si apprende che la famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi del ragazzo, estremo gesto di altruismo, che manifesta l’indole generosa del giovane che era benvoluto da tutti in paese. La donazione degli organi di Alessandro aiuterà altre persone a migliorare le proprie condizioni di salute e di vita. Alessandro lascia mamma Egle, papà Stefano, i fratelli Alberto e Andrea, la nonna Ines, i parenti e tanti amici. 

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso