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Strage in famiglia, c’è il nulla osta

Refrontolo: il magistrato dà il via libera alla sepoltura delle tre vittime. Ma la data è ancora un giallo

REFRONTOLO. È diventata un giallo anche la data dei funerali delle vittime della strage di Refrontolo. Ieri pomeriggio, dopo le autopsie di sabato, il magistrato ha disposto il nulla osta per la celebrazione delle esequie, ma nessun documento è arrivato alla ditta di onoranze funebri coneglianese incaricata dell’organizzazione. Il via libera deve ancora essere trasmesso al Comune di Conegliano, nel cui ospedale sono state riportate le salme dopo l’autopsia. Se la documentazione necessaria arriverà entro stamattina, sarà possibile organizzare i funerali almeno per sabato pomeriggio, al momento la data più probabile, altrimenti il rischio è di slittare alla prossima settimana. Il ponte dell’8 dicembre ha rallentato la burocrazia delle esequie, e non giova il fatto che pure don Giuseppe Nadal, parroco di Refrontolo, si sia ammalatoi, mettendo quindi a rischio la sua presenza come celebrante. Refrontolo non riesce a trovare quella pace che solo dopo la sepoltura delle vittime, tutte vicine come vogliono i famigliari di Sisto e Teresa, potrà essere raggiunta, spegnendo i riflettori su una strage che ha sconvolto il paese. Nell’attesa, il ponte dell’Immacolata è stato un momento di grande preghiera: «Dopo i primi sentimenti di orrore e di grande dispiacere, sentiamo la necessità di affidare alla misericordia di Dio le anime di Teresa, Cristian e Sisto», ha scritto don Nadal nel bollettino parrocchiale. «In questi giorni cerchiamo risposte ai nostri perché. Il Signore non mancherà di illuminarci. Esistono le catastrofi naturali (Molinetto), esistono tremende malattie (questa follia), ma esiste sempre la bontà infinita di Dio che ci accoglie al di là della morte».

Andrea De Polo

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso