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Scritte “No vax” a Conegliano Nel mirino le sedi Cisl e Cgil

conegliano

Sindacati ancora nel mirino del fronte “No vax”. A Conegliano ieri mattina, all’esterno della sede Cisl, è spuntato un ritaglio di giornale sull’inchiesta sulla donna di Maser morta dieci giorni dopo la vaccinazione, peraltro superato dalla cronaca, visto che l’autopsia di lunedì pomeriggio ha escluso il nesso con il vaccino. Mentre all’esterno della sede Cgil di Conegliano è comparsa la scritta «Siamo tutti portuali di Trieste».

È il secondo attacco al sindacato trevigiano dopo lo striscione anti Cgil di sabato scorso. «La Cisl è da tempo nel mirino degli antivaccinisti e dei no Green Pass per le posizioni su vaccini anti-Covid e certificazione verde» afferma il segretario generale di Cisl Belluno Treviso, Massimiliano Paglini, «noi siamo con la stragrande maggioranza degli italiani che ha scelto di vaccinarsi per uscire dalla pandemia e tornare alla normalità. Proseguire speditamente con la campagna vaccinale è l’unica strada per metterci alle spalle le restrizioni e alimentare la ripresa economica. I facinorosi e diffusori di fake news - prosegue Paglini - che accostano strumentalmente il decesso della signora Nadia Positello alla somministrazione del vaccino non ci fanno paura: ricordo loro che l’autopsia sul corpo della donna, deceduta per una embolia polmonare, ha escluso la correlazione con il vaccino». Il Pd provinciale ha espresso solidarietà alla Cgil: «“Venduti”, “Servi dello Stato”, “Siamo tutti portuali di Trieste”: questi i contenuti apparsi. A fianco dello striscione il simbolo di Forza Nuova, a fianco delle scritte sui muri la firma “No green pass”. A Conegliano nessuna firma. Arriviamo da un anno e mezzo di sacrifici collettivi e non è tollerabile che il dibattito su vaccini e Green pass degeneri nei modi che stanno prendendo piede nelle ultime settimane. Condanniamo con forza chi fomenta la tensione sociale, l’odio, e che non esita un attimo a salire su un qualsiasi carro per destabilizzare la democrazia. Ecco perché siamo accanto alla Cgil e ai sindacati confederali», seguono le firme di Giovanni Tonella, Stefano Pelloni, Liana Manfio, Andrea Nilandi, Giuseppe Pesante. —

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Pubblicato su La Tribuna Di Treviso