• Home
  •  > Notizie
  •  > Infarto a 57 anni stronca Orazio Gioppato per tutti il “nonno sprint”

Infarto a 57 anni stronca Orazio Gioppato per tutti il “nonno sprint”

ZERO BRANCO

Sulla propria pagina Facebook lui stesso si definiva “nonno sprint”. Orazio Gioppato era d’altronde così: figura allegra, punto di riferimento per la propria famiglia e sempre pronto a darsi da fare nelle feste di paese e nelle iniziative benefiche, oltre che grande appassionato di motori. Il suo cuore ha cessato di battere all’improvviso, all’alba di domenica, mentre si trovava in casa. A colpirlo, con ogni probabilità, un infarto, poco dopo essersi svegliato attorno alle 5.30 del mattino con un lieve malessere. Aveva 57 anni e non aveva mai avuto particolari problemi di salute, tanto meno cardiaci. Dipendente dell’impresa Cazzaro spa era fratello di Eros, titolare dell’omonima storica pasticceria sulla Noalese, di Eugenio, del negozio Bigshop a due passi dal municipio e Wally. Negli ultimi mesi con la famiglia, dopo la prematura scomparsa del genero, si era trasferito nella casa di una delle due figlie, Gioia, aiutandola nella gestione dei nipotini e della casa.

«Era un amico di tutti» è la frase che più si sente nelle ultime ore a Zero Branco per ricordarlo. Tantissimi i momenti di festa, d’altronde, che hanno visto Orazio protagonista. Le feste in piazza e quelle con i giochi gonfiabili, il carnevale e i motoraduni alla pasticceria Eros che da lui stesso venivano organizzati con cura ed attenzione. In paese il suo volto sorridente era così conosciuto da tutti, ma in lui trovava appoggio in generale chiunque avesse bisogno di un aiuto. Da giovane, assieme ad Eros, aveva inizialmente lavorato in pasticceria, salvo poi volersi dedicare ad altro. Tra le esperienze lavorative, prima di quella alla Cazzaro, anche quella in un service per l’installazione di palchi, audio e luci in eventi.

Lascia la moglie Cristina con le figlie Gioia e Ilaria, il genero Nicola, gli amatissimi nipoti Jacopo, Tommaso ed Aurora. Orazio sarà salutato domani alle 15.30 nella chiesa di Zero Branco. La famiglia ha chiesto non siano inviati fiori ma sia fatta beneficenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso