• Home
  •  > Notizie
  •  > Vanin, l’uomo dei gialli italiani indaga anche sul caso Parisi

Vanin, l’uomo dei gialli italiani indaga anche sul caso Parisi

Ascoltare quello che ha da dire il corpo di Viviana Parisi, la mamma dj trovata morta nelle campagne del Messinese, mentre il figlioletto Gioele di quattro anni sembra scomparso nel nulla. Un giallo inquietante, tanti interrogativi, nessuna pista esclusa, e la decisione di affidare a un team di super esperti l’autopsia della giovane donna. All’entomologo trevigiano Stefano Vanin, tra i più qualificati d’Europa in questo ambito, il compito di indagare le cause della morte, ricostruire le ultime ore di vita di Viviana Parisi, capire da quanto tempo fosse lì, nei boschi di Caronia, un luogo isolato e impervio, abitato da animali selvatici. Il tutto attraverso l’analisi di piante, insetti e microorganismi presenti sul corpo, che possono aiutare a capire quanto accaduto, ma anche dove e quando si sono svolti i fatti.

Suicidio o omicidio? «Sono stato chiamato dalla Procura per l'autopsia perché, visto lo stato del cadavere, la stima dei tempi del decesso si fa attraverso dei metodi indiretti, cioè non si lavora sul corpo ma si guarda come l'ambiente ha interagito con il corpo» ha detto il professor Vanin ai giornalisti che ieri pomeriggio presidiavano l’area in cui è stato rinvenuto il cadavere della 43enne. «È stato raccolto sul luogo del ritrovamento tutto quello che potrà servire» ha aggiunto l’esperto, senza sbilanciarsi. Come sempre, il suo sarà un lavoro certosino, incentrato su dettagli microscopici passati sotto la lente, quali la presenza di pollini, larve e insetti, che il docente trevigiano da sempre definisce «testimoni silenziosi dei fatti».

Nel suo lungo curriculum, Vanin vanta molti incarichi di prestigio a livello internazionale, dall’Università britannica di Huddersfield alla collaborazione con il Labanof dell’Università di Milano, ma soprattutto, spiccano le sue consulenze nei più importanti fatti di cronaca nera del nostro Paese. Dall’omicidio della piccola Yara Gambirasio al femminicidio di Lucia Manca, la bancaria di Marcon uccisa dal marito Renzo Dekleva, incastrato anche grazie alle preziose tracce lasciate da alcuni arbusti sulla scena del crimine. E ancora l’omicidio di Possagno dove nel 2015, dietro al tempio del Canova, venne rinvenuto il corpo carbonizzato di Aldo Gualtieri, e anche in quel caso, le tracce vegetali sono state fondamentali per scoprire gli autori: due amanti. Dalla natura sono arrivati anche altri contributi inestimabili, che sono serviti a districare i delitti di Elisa Claps e Melania Rea.

Ancora tutta da chiarire è invece la storia di Viviana Parisi, il professor Vanin metterà tutta la sua esperienza per scoprire gli elementi chiave della vicenda, al suo fianco i medici Elvira Ventura e Daniela Speranza dell’Università di Messina incaricate dell’autopsia. —

Valentina Calzavara

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso