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Furlan non ce l’ha fatta Il sindacato è in lutto

Cristina ha lottato per un anno contro un tumore Era segretaria generale della Filctem Cgil di Treviso

Si è spenta nella notte tra domenica e lunedì Cristina Furlan, segretaria generale della Filctem Cgil trevigiana. Aveva solo 55 anni. Li aveva festeggiati a inizio settembre scorso, con “emozioni indescrivibili, energia per i giorni che verranno, in direzione ostinata e contraria”, condividendo un messaggio su Facebook con gli amici: «Vi voglio bene!».

È morta per un tumore che ha combattuto con tutte le sue forze e con grande lucidità, senza mai perdere il suo inconfondibile sorriso. Cristina ha concluso così la sua più grande battaglia. Lascia il marito Giorgio, la figlia Giulia, la famiglia, i tanti amici e i compagni della Cgil trevigiana nel lutto, ma lascia in eredità le sue battaglie per i diritti degli ultimi e il suo spirito di servizio per migliorare il mondo del lavoro. Cristina Furlan era stata riconfermata nel 2018 alla guida della Filctem Cgil di Treviso, la sigla che, con oltre tremila iscritti in provincia, rappresenta gli operatori dei settori della chimica, gomma-plastica, tessile, abbigliamento e calzaturiero, energia. Laureata in scienze politiche all’università di Trieste, Furlan era entrata alla Cgil nel 1992, fino al 2002 come funzionaria dell’ufficio legale, dal 2008 in segreteria Nidil e dal 2015 alla Filctem, dove prende il posto di Andrea Guarducci. La sua tenacia, la finezza di pensiero politico e il suo pragmatismo nel gestire direttamente trattative e vertenze complesse, come Stefanel, Monti e Benetton, hanno contraddistinto il suo impegno e il lavoro di sindacalista. Non solo un lavoro per la Furlan ma una missione portata avanti con determinazione e competenza che ha vissuto e interpretato fino alla fine. Da leonessa ha lottato, come sempre, anche contro il suo male, con grande dignità e tenacia e intelligente caparbietà. «Cristina di certo non le mandava a dire, era una donna schietta e puntuale nelle sue osservazioni, intelligenti mai inappropriate; sempre disponibile a mettersi in gioco, mossa da grande umanità e spirito di servizio. Lascia infatti una squadra forte e preparata, lascia una Camera del Lavoro che non la dimenticherà e farà tesoro del suo insegnamento di vita e del suo punto di vista sui necessari cambiamenti del sindacato e del mondo del lavoro», afferma Mauro Visentin, segretario generale della Cgil di Treviso, «Tutti e tutte noi esprimiamo il cordoglio alla famiglia e ci stringiamo insieme in questo duro momento di lutto e sconforto».

Domani alle ore 10 avrà luogo il rito funebre per l’ultimo addio nella chiesa di Saccon a San Vendemiano. –

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso