Chiese in Provincia di Treviso - città di : Chiesa dei Santi Simone e Giuda Apostoli

Chiesa dei Santi Simone e Giuda Apostoli

TREVISO
Tovena, Cison di Valmarino (TV)
Culto: Cattolico
Diocesi: Vittorio Veneto
Tipologia: chiesa
la Chiesa presenta un impianto a tre navate, dove quella centrale è separata dalle laterali da un ordine di sette arcate poggianti su colonne in pietra su piedistallo, l’abside è di forma quadrata ed è affiancato dalla sacrestia; il battistero, circolare, è annesso al lato nord del fabbricato; tutti i vani sono coperti da controsoffitto Facciata alla facciata principale, dall’andamento a capanna, è stato addossato un pronao di chiara impronta neoclassica contraddistinto da un alto ordine di... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

la Chiesa presenta un impianto a tre navate, dove quella centrale è separata dalle laterali da un ordine di sette arcate poggianti su colonne in pietra su piedistallo, l’abside è di forma quadrata ed è affiancato dalla sacrestia; il battistero, circolare, è annesso al lato nord del fabbricato; tutti i vani sono coperti da controsoffitto

Facciata

alla facciata principale, dall’andamento a capanna, è stato addossato un pronao di chiara impronta neoclassica contraddistinto da un alto ordine di colonne ioniche che reggono un timpano

Impianto strutturale

la navata centrale è coperta da una volta a botte a tutto sesto, caratterizzata dalla presenza di sette affreschi individuati da cornici a stucco, a scandire il ritmo delle arcate; il controsoffitto del presbiterio è caratterizzato da un grande tondo centrale dove trova posto un grande affresco con voluminosa cornice in stucco che si raccorda con delle unghie di volta agli angoli delle pareti. Sulla navata centrale non si apre alcuna finestra, mentre sulle pareti delle navate laterali si aprono delle finestre termali.

Elementi decorativi

gli intonaci esterni non sono quelli originari in quanto sono stati oggetto di vari interventi e rifacimenti nel corso del tempo ; internamente invece pregevoli intonaci a marmorino sono celati al di sotto di strati di pittura a tempera o idropittura e scialba ture a calce.

Coperture

la copertura della navata principale e del presbiterio è costituita da capriate semplici, probabilmente in larice, poggianti su mensole in pietra. Questo elemento, unitamente alla presenza di ferramenta di notevole fattura (lavorazione a giglio) e la presenza di analogo a quello presente all’interno della chiesa, fino alla sommità delle pareti, comprovano il fatto che la copertura originariamente fosse a vista e quindi che la realizzazione della struttura a controsoffitto sia un elemento aggiunto nel XVIII secolo. Il monaco della capriate poggia direttamente sulla catena: questo fa sì che la capriata lavori come struttura reticolare spaziale piuttosto che come incavallatura I puntoni reggono un’orditura di arcarecci, anch’essi presumibilmente in larice, che a loro volta portano tavelle in cotto o tavelloni in laterizio forato (nella zona dell’abside); il manto di copertura è in coppi mentre non sembra presente un sistema di impermeabilizzazione date le numerose infiltrazioni di acqua meteorica. Si nota inoltre la presenza di piastre in acciaio, a chiudere i nodi puntone-catena, ma anche a consolidare i singoli puntoni, esito di un intervento di consolidamento eseguito probabilmente tra il 1978 e il 1983.

Campanile

la torre campanaria poggia su un imponente basamento rastremato rivestito in pietra mentre la struttura del corpo principale è costituita da mattoni pieni faccia a vista. In sommità un cornicione in pietra su mensole la separa dalla cella campanaria, anch’essa in pietra, che è scandita da due arcate su ciascun lato. Al di sopra della cella campanaria di erige l’alta cuspide a base ottagonale

Controsoffitto

il controsoffitto delle chiesa è costituito da una struttura di centine in legno, che in corrispondenza della navata principale poggiano su travi poste in senso longitudinale e gravanti sulle catene delle capriate stesse, mentre in corrispondenza del presbiterio gravano direttamente sulle pareti dell’edificio. Sul controsoffitto a scandire le campate della navata e incorniciati da voluminosi stucchi, si trovano sei dipinti, opera veneta risalente al XVIII secolo, probabilmente del pittore locale Egidio Dall’Olio

Organo

l'organo è opera di Gaetano Callido, rivisto da Giovan Battista De Lorenzi nel 1874c. è collocato in cantoria, sopra la porta maggiore. La cassa è armonica, la trasmissione meccanica

Elementi decorativi

il trittico dell'Altar Maggiore opera di Sante Moretti e datato 1696-1699; la Pala centrale è opera di Giuseppe De Lorenzo, databile alla metà del XIX secolo, raffigura la "Vergine, San Simone ap

692 - 692 (realizzazione chiesa intero bene)

un documento fondamentale per ricostruire la storia e lo sviluppo della chiesa (e del campanile) è il Diploma dell’imperatore Ottone I dell’anno 692, in cui Tovena viene menzionata quale confine occidentale della diocesi, sede di un presidio amministrativo: questo fa ragionevolmente presumere che questa comunità fosse riunita attorno ad un luogo di culto. La stessa dedicazione della chiesa ai Santi apostoli Simone e Giuda, santi evangelizzatori, suggerisce un’origine molto antica della chiesa.

1243 - 1423 (realizzazione chiesa intero bene)

l'origine della chiesa parrocchiale vera e propria si attestano al 1243, quando la sua presenza viene citata in un atto notorio; di questa chiesa però non si ha alcuna informazione circa la tipologia e l’aspetto, si sa tuttavia che nel 1271 era dotata di benefici che ne confermano l’autonomia economica. Nel 1316 è documentata la presenza di un cimitero, nel 1423 si sa fu concessa l’edificazione di un fonte battesimale, segno di uno sviluppo demografico significativo della comunità.

1600 - XVIII (realizzazione campanile intero bene)

la torre campanaria di Tovena ha costituito nel tempo un importante punto di riferimento per i viaggiatori che scendevano dal Passo San Boldo o attraversavano la Vallata. La prima torre campanaria risale al 1600: era collocata davanti alla facciata e dalle foto storiche possiamo assimilarla alle torri campanarie della Pieve di Sant’Andrea di Bigonzo. Il manufatto fu gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale per cui si procedette alla realizzazione di un nuovo campanile collocato in differente posizione , a nord della chiesa. L’attuale campanile risale alla metà del ‘900 e si colloca a nord della chiesa. E’ opera dell’ingegner Serravallo

1693 - 1790 (realizzazione chiesa intero bene)

la chiesa venne eretta a parrocchia il 1 luglio del 1693: di questa primitiva chiesa non si conoscono dimensioni e fattezze, le poche informazioni che si hanno sono per lo più riconducibili alla visita del vescovo Da Ponte nel 1740; si sa però che fu demolita verso la metà del XVIII secolo. La costruzione della nuova chiesa iniziò presumibilmente poco dopo, con dimensioni però ridotte rispetto a quelle attuali: più corta e senza le navate laterali e la sacrestia, ma già nel 1790 si assiste ad un primo intervento di restauro.

1853 - 1976 (realizzazione chiesa intero bene)

nel 1853 furono eseguiti gli interventi che hanno portato all’immagine attuale tramite: - aggiunta del pronao; - realizzazione delle navate laterali tramite la realizzazione di 7 arcate rette da colonne su ciascun lato; - realizzazione del controsoffitto. Nel 1885 si intervenne ulteriormente, ma in modo meno sostanziale. Tra il 1978 e il 1983 si sono susseguiti una serie di interventi volti al risanamento strutture e al consolidamento delle strutture, anche a seguito dei danni riportati in conseguenza del terremoto nel vicino Friuli Venezia Giulia del 1976.

2013 - 2013 (restauro chiesa intero bene )

restauro conservativo e miglioramento statico della copertura e del controsoffitto della chiesa che versa in uno stato conservativo piuttosto precario. I lavori sono iniziati il 3 giugno 2013 e sono terminati verso la fine dello stesso anno

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