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Cordignano, in mille al funerale di Salatin: «Generoso con la comunità»

Chiesa di Villa di Villa a Cordignano gremita oltre misura, installati tre schermi sul sagrato. Il saluto delle figlie: «Resta sempre con noi, illumina il nostro cammino»

CORDIGNANO. Valori, comunità, onestà, amicizia, impegno. Queste le parole che hanno accompagnato il feretro di Remo Salatin, ieri pomeriggio nella chiesa di Villa di Villa. Un migliaio di persone ha partecipato al funerale dell’assessore e imprenditore 55 enne morto domenica in un incidente di caccia in Alpago. Nelle prime file della chiesa, i sindaci, gli assessori di molti comuni e le altre autorità politiche, i gonfaloni di associazioni e istituzioni e tanta gente comune.

Schermi sul sagrato


Il mesto pellegrinaggio per rendere omaggio al feretro era iniziato già dalla mattina. L’afflusso di persone nella parrocchiale è cominciato già un’ora prima. Perché tutti potessero seguire la cerimonia sono stati installati tre schermi all’esterno. Stipata la chiesa, il sagrato, il salone parrocchiale dove campeggiava una scritta “Grazie Remo”. Dietro la bara, adornata con un cuscino di rose rosse, la moglie Carmen e le figlie Anna e Silvia, gli altri familiari, quindi la giunta al completo. «Preghiamo affinché papà», ha recitato la figlia Anna nella preghiera dei fedeli, «con la sua gioia di vivere e i suoi consigli, con la sua gentilezza e l’affetto, con i momenti felici vissuti insieme, resti sempre con noi e ci accompagni illuminando il cammino della vita».



«Tredici anni fa come oggi veniva a mancare il papà di Remo», ha esordito don Claudio Carniel nella sua omelia schietta e senza retorica. «Oggi è più doloroso distaccarsi da Remo, un uomo nel pieno del vigore, della sua vita di famiglia e di impegno. Le tante presenze oggi testimoniano la rete di relazioni che aveva intessuto, una rete fatta di amici, di lavoro e di impegno sociale. Ricordiamolo così, immerso in una realtà nella quale Remo sentiva di poter dare tanto. Il primo giorno che l’ho incontrato mi ha stretto la mano e ho sentito questa mano forte, legata alla terra. Era un uomo totalmente dedito alla famiglia, al lavoro, alle comunità di Villa e Cordignano».


ll sindaco


«La nostra comunità perde un uomo generoso», ha fatto eco commosso il sindaco Alessandro Biz, «sempre pronto a dare una stretta di mano, un sorriso, un abbraccio, una parola di incoraggiamento. Ieri ho incontrato gli studenti delle scuole medie del consiglio comunale dei ragazzi. Ho parlato di Remo e ho cercato di trasmettere loro quello che deve essere il concetto autentico e genuino della politica. Mettere il proprio tempo e le proprie competenze a disposizione della comunità. Così era per Remo. Quello che più lo caratterizzava era credere nei valori dell’amicizia, della famiglia, del lavoro, del sacrificio e dell’impegno, tradotti nella realtà della vita quotidiana di cui è stato buon esempio per tutti. L’onestà ti dà la forza di andare avanti a testa alta, mi dicevi spesso, dobbiamo volare alto, sopra le piccole cose, per poter guardare lontano e raggiungere i nostri obiettivi per il bene della nostra comunità». Al termine della cerimonia, il feretro è uscito dalla chiesa accompagnato dai gagliardetti di tante associazioni, la tromba ha suonato il “silenzio” e infine la preghiera degli alpini.

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso