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Morta nello schianto, choc a Valdobbiadene. “Ida era una donna speciale”

La vittima è Ida Falcade, 88 anni. In passato aveva lavorato alla Piva e, con il marito, aveva gestito una tabaccheria

VALDOBBIADENE. Cordoglio a Valdobbiadene per la tragica scomparsa di Ida Falcade, la 88enne coinvolta nello schianto avvenuto l’altro pomeriggio lungo la provinciale 667 a Caselle di Altivole.

La notizia del tragico incidente è arrivata poche ore dopo in paese dove in tanti conoscevano quella coppia affiatatissima che aveva già vissuto una tragedia: la morte del figlio adottivo.

Tra le prime ad essere informate è stata Giorgia Falcade, assessore alla cultura di Valdobbiadene: «Umile, altruista, riservata, buona di cuore, sempre disponibile nei confronti del prossimo», ricorda così la prozia. «Una persona speciale che lascerà un profondo vuoto in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla. Ci mancheranno il suo sorriso e la sua bontà d’animo ma resterà indelebile l’insegnamento più importante che ci ha trasmesso: l’importanza dell’amore e della famiglia».

La notizia ha raggiunto all’estero anche il sindaco Luciano Fregonese che ha espresso il suo dolore per quanto avvenuto.

Intanto il marito della vittima, Benedetto Vedana, 90 anni, è ricoverato al Ca’ Foncello a Treviso dove è stato portato dall’elisoccorso. Le sue condizioni non sono gravi.

«Mia mamma Mariangela è andata a trovarlo in ospedale e ha potuto parlare un paio di minuti con lui», racconta il nipote Denis Sanvito, «era cosciente, ma aveva tante contusioni. A mia madre ha detto che la moglie era morta, lei ha cercato di dirgli che era in ospedale a Montebelluna per cercare di tranquillizzarlo, ma lui aveva ormai capito che Ida non ce l’aveva fatta, perché aveva sentito la sua mano fredda».

Subito dopo il tremendo frontale Benedetto e Ida si tenevano infatti per mano, come hanno raccontato le commesse della Ital Lux, le prime ad accorrere. Anche lei era cosciente.

«Ci diceva di aiutare il marito», hanno raccontato Stefania e Lodovica, «lei gli stringeva la mano, lui aveva aperto gli occhi dopo che le avevamo accarezzato il viso e gli dicevamo di rimanere sveglio e che stavano arrivando i soccorsi».

Invece poco dopo Ida Falcade si è spenta, probabilmente per una emorragia interna causata dal tremendo impatto tra le due macchine.

A ricostruire la dinamica dello scontro violentissimo, sta provvedendo la pattuglia della polstrada di Vittorio Veneto intervenuta sul posto. La Y10 a bordo della quale si trovavano i due anziani coniugi usciva dal piazzale della Ital Lux, nel negozio di lampadari erano andati per ordinare una foglia in vetro di Murano per un loro lampadario.

In quel momento da Caerano arrivava un’Audi guidata da un uomo di Caselle. In seguito allo scontro la Y10 ha ripetutamente girato su se stessa prima di fermarsi sul lato destro, l’Audi invece era finita sul fossato dall’altra parte della strada: solo escoriazioni per il conducente di quest’ultima auto.

Ida Falcade aveva lavorato prima alla Capretta e poi alla Piva, lui invece era stato tecnico dell’Enel. Avevano anche una tabaccheria, il “Tabacchi bar da Luca”, chiuso da tempo.

Conducevano una vita tranquilla, sostenendosi l’uno con l’altra, erano una coppia molto riservata, ma sabato pomeriggio quel filo che li legava da ormai 60 anni si è spezzato tragicamente lungo la provinciale 667.

Sull’incidente la Procura della Repubblica aprirà un fascicolo per procedere con l’individuazione delle responsabilità. Nel frattempo i due mezzi coinvolti sono stati messi sotto sequestro.

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso