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Conegliano, lettera dei liceali al 17enne morto: «Sarai per sempre il nostro migliore amico»

A Campolongo, è stato celebrato il funerale di Francesco De Coppi, studente dello Scientifico Marconi morto a 17 anni per le conseguenze di un incidente stradale  

CONEGLIANO. «Quello che è successo ci ha stravolti tutti, è impossibile spiegare a pieno cosa proviamo. È successo tutto così, all'improvviso. E questo ci ha fatto capire quanto è fragile la vita, quando noi la diamo per scontata. È una dura lezione, che avremo preferito imparare con più tempo, ma che ci servirà molto durante il nostro cammino».

Questo è un passo della lettera che gli amici di Francesco De Coppi e compagni di classe della 4F del liceo scientifico Marconi hanno dedicato a “Deco”. Erano tutti presenti, uno accanto oggi pomeriggio durante il funerale. «Molte parole abbiamo speso in questi giorni, molti silenzi hanno riempito le nostre giornate, molte domande si sono accumulate senza trovare ordine, né tanto meno risposte adeguate», il pensiero degli amici, letto da don Roberto Bischer.

Nell'omelia il parroco di Campolongo ha espresso una riflessione: «Abbiamo ancora una volta compreso che l'amore unisce – ha spiegato -. È esattamente l'opposto di quello che stiamo vivendo in questo tempo di pandemia. Un virus che uccide e un'umanità invece che unirsi, si divide provocando ulteriore dolore. Che senso ha accanirsi sulle ragioni di quanto accaduto, anziché unire le forze, vivendo la compassione la salvezza. Unire le forze è esattamente quando la famiglia di Francesco e voi carissimi amici ci state insegnando. Come i primi cristiani dopo la morte di Gesù, si sono trovati sgomenti, e Gesù è apparso dando nuova luce».

Tanti studenti, professori e il dirigente del liceo Stefano Da Ros, gli amici della Atl-Etica, il sindaco Fabio Chies, abitanti di Campolongo, in centinaia hanno condiviso il lutto dei familiari. Sotto un cielo plumbeo, ha iniziato a piovere quando nell'omelia sono state lette le parole degli amici di Deco. Come se anche il cielo piangesse. Ragazzi, insegnanti, amici della famiglia De Coppi, avevano i volti rigati dalle lacrime, pensando a Francesco e al dolore dei familiari. Un accenno di applauso quando il feretro, con i fiori bianchi sopra, è uscito dalla chiesa. Ma poi è stato un lungo silenzio carico di significati, nel rispetto della sofferenza di mamma Stefania, papà Giovanni e la sorelle Federica e Giulia.

«L'amicizia con Francesco rimarrà per sempre, sarai il nostro migliore amico», è il messaggio dei ragazzi. «I legami umani sono fatti per vivere per sempre, voi ragazzi ce l'avete detto» ha osservato don Roberto.

Era un adolescente riservato Francesco De Coppi, ma che quando prendeva confidenza era coinvolgente. «Ci mancheranno le tue battute, la tua ironia, le risate condivise, era bello stare insieme a lui perché ti capiva sempre e ti faceva stare a tuo agio», il ricordo dei compagni. In una sera di novembre, un incidente a Mareno con il suo scooter finito contro un'auto, si sono spenti i sogni di “Deco”. —

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso