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Disposta l’autopsia: «Chiarirà quanto è accaduto»

La famiglia ha ottenuto che sia effettuato l’esame sul corpo della donna Benazzi: «Siamo vicini al dolore dei parenti»

maser

«Faremo l’autopsia, siamo tutti d’accordo che sia fondamentale per capire quanto accaduto. Ma voglio innanzitutto esprimere le mie più sentite condoglianze». Il primo pensiero del direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi va alla famiglia di Nadia Positello, gelataia a Crespignaga di Maser, morta a 49 anni, una decina di giorni dopo aver effettuato la prima dose di vaccino anti-Covid. Solo l’esame autoptico, chiesto dai familiari e accolto di buon grado dall’autorità sanitaria, potrà chiarire le cause del decesso e rilevare una eventuale correlazione con l’inoculazione. Oppure, al contrario, escluderla del tutto, evidenziando la presenza di eventuali altre ragioni.

le ipotesi

L’azienda sanitaria trevigiana esprime massima cautela al riguardo. Nadia aveva ricevuto la prima dose di Pfizer giovedì 30 settembre. Dal racconto dei suoi cari emerge che la donna avrebbe accusato disturbi e affaticamento nei giorni successivi alla puntura ma all’Ulss non figura alcuna richiesta di intervento o accesso al Pronto soccorso prima del malore fatale. Resta, invece, da appurare se la donna si fosse rivolta al suo curante segnalando debolezza e malessere. «Dall’anamnesi del medico che ha accolto la signora al Vax Point risulta che lei fosse idonea alla vaccinazione» spiega il dg Benazzi. «Nella valutazione pre-inoculazione la donna aveva segnalato al medico del punto vaccinale di aver avuto degli episodi pregressi di tromboflebiti, accaduti molto tempo fa. Queste manifestazioni non sono state ritenute rilevanti soprattutto in relazione al vaccino Pfizer. Tanto che il medico l’ha ritenuta idonea all’inoculazione» prosegue Benazzi.

le reazioni avverse

L’azienda sanitaria trevigiana fisserà l’autopsia sul corpo di Nadia tra qualche giorno. «Credo sia importante fare questo passaggio e siamo ben disposti a farlo proprio per andare a fondo dell’accaduto» spiega il manager dell’Ulss 2. Guardando alla letteratura scientifica in materia di reazioni avverse alla vaccinazione, il dg sottolinea: «Non c’è correlazione tra Pfizer e problemi al cuore. L’autopsia ci permetterà di capire se ci sia un nesso di causalità tra vaccinazione e reazione avversa che ha portato alla morte». I dati a disposizione a livello internazionale, riguardanti finora oltre 6 miliardi di dosi, evidenziano rare reazioni avverse. «Dalle informazioni che abbiamo a disposizione l’associazione tra miocardite e vaccinazione è riportata in pochissimi casi, soprattutto in soggetti maschi sotto i 30 anni alla seconda dose» dice Benazzi. Da parte di tutta l’Ulss 2 è stato espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia di Nadia Positello: «Ci uniamo con sincera partecipazione al dolore dei congiunti e attendiamo l’autopsia per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio». —

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Pubblicato su La Tribuna Di Treviso