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Incidente in moto a Vazzola: chi era Giovanni, la giovane vittima del tremendo scontro

A Vazzola ha perso la vita Giovanni Di Napoli, di San Polo. Era uscito per fare un giro prima del pranzo in famiglia

VAZZOLA  Uno schianto tra autovettura e motocicletta, avvenuto sulla provinciale 34 Sinistra Piave all’incrocio con via Grave, ha provocato la morte del ventiseienne che viaggiava sulla moto. L’incidente è avvenuto ieri alle 10.10, al confine tra i Comuni di Vazzola e Mareno di Piave. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma i due veicoli provenivano da Tezze e viaggiavano in direzione Ponte della Priula.

LO SCHIANTO

La Golf nera, guidata da un 33enne del posto, superata la rotatoria di Borgo Malanotte, ha svoltato alla sua sinistra per entrare in via Grave. In fase di svolta, è sopraggiunta da dietro la motocicletta Ducati 899, guidata da Giovanni Di Napoli, che non ha potuto evitare la collisione con l’autovettura.

L’impatto è avvenuto sulla fiancata lato conducente della Golf, dopodiché il motociclista è volato andando a impattare contro una palina in metallo che sorregge due segnali stradali, piegandola, e finendo sul campo adiacente. Immediati i soccorsi. Sul luogo sono intervenuti l’elisoccorso da Treviso e l’ambulanza dall’ospedale di Conegliano, ma il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso del motociclista a causa di politraumi.

STRADA CHIUSA

La strada comunale è stata momentaneamente chiusa per permettere la ricostruzione della dinamica dell’incidente stradale da parte dei carabinieri della stazione di Codognè, comandati dal maresciallo Marco Florio, insieme ai colleghi del nucleo radiomobile della compagnia di Conegliano. Terminati i rilievi di rito, la strada è stata riaperta. È stato compito sempre dei carabinieri andare a portare la tragica notizia della morte di Giovanni Di Napoli ai genitori e alla sorella che abitano a San Polo in via Alcide De Gasperi.

GLI STUDI E IL LAVORO

Giovanni Di Napoli era della classe 1995, aveva studiato all’Isiss “A. V. Obici” di Oderzo, qualificandosi nell’indirizzo meccanica. Lavorava da qualche anno alla “Nuova C.M.L.” dei fratelli Casonato a Cimadolmo in via IV Novembre. La sua è una famiglia molto conosciuta e stimata a San Polo di Piave.

Il padre Elpidio Di Napoli, ora in pensione, aveva lavorato come sottufficiale alla caserma “Luciano Capitò” di Portogruaro e nel suo lungo servizio per l’esercito italiano, aveva svolto diverse missioni anche all’estero, Afghanistan e Balcani, Bosnia e Kosovo.

IL DOLORE DELLA FAMIGLIA

Nel condominio di via Alcide De Gasperi a San Polo di Piave, già nel primo pomeriggio di ieri, c’erano amici e parenti che, saputa la notizia, arrivavano per stringersi ai familiari. Proprio ai familiari e allo zio, ieri è toccato il difficile compito del riconoscimento della salma di Giovanni, il cui corpo era stato portato all’obitorio dell’ospedale di Conegliano.

La mamma, Maria Luisa Spricigo, appena avuta la notizia della morte del figlio, è stata colta da un malore ed è stata ricoverata in ospedale. «Giovanni era un giovane allegro, spensierato, pieno di vita, che alternava il suo tempo libero tra la fidanzata Saudia e gli amici - racconta lo zio Luigi Spricigo - oltre ai genitori lascia anche la sorella gemella Eleonora. Era appassionato di moto, due anni fa aveva acquistato la Ducati 899. Quella di ieri doveva essere un’escursione molto breve, spiega lo zio Lucio Spricigo: «Aveva detto che sarebbe uscito per un giro in moto. Si stava dirigendo verso Ponte della Priula, forse il suo obiettivo erano le colline di Susegana o il Montello. Ma sarebbe tornato per pranzo».

"STRADA PERICOLOSA”

La provinciale 34, nel tratto di via Colonna tra Tezze e Ponte della Priula è tutta dritta e si presta alla velocità. La provinciale, dov’è avvenuto l'incidente, incrocia con questa strada comunale, che segna il confine tra i Comuni di Vazzola e Mareno di Piave. La strada comunale, percorsa da Nord verso Sud, dal lato sinistro è nel comune di Vazzola e s’intitola via Grave, mentre nel lato destro è nel comune di Mareno e s’intitola via Barca. Proprio mentre la Volkswagen Golf nera stava svoltando nella via comunale, è avvenuto il tremendo impatto con la motocicletta Ducati, che proveniva da dietro.

Un residente di via Grave non manca di sollevare la questione della pericolosità dell’arteria, soprattutto in prossimità delle varie intersezioni: «Questa strada è stretta e i veicoli corrono veloci. Qui ogni giorno c’è molto traffico anche di camion. Gli incidenti in questo incrocio, che io ricordo, negli anni sono stati molti, tra più o meno gravi»

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso