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Lutto nella Marca: è morto Pierluigi D’Incà, storico presidente della Lega Amatori Calcio

Aveva 70 anni. Gli esordi nel Dopolavoro ferroviario. Non c’è campo di provincia che non conoscesse. Mercoledì sera ha avvertito un malore dopo una riunione proprio con i colleghi della Lega, di cui era tuttora vicepresidente

TREVISO. Non c’è campo di provincia che non conoscesse, non c’è un calciatore amatoriale di cui non avesse il numero, non c’è settimana senza che organizzasse una partita o un torneo. Il mondo del calcio amatoriale, quello ancora genuino che si gioca anche sui campi polverosi, piange Pierluigi (Gigi) D’Incà. Lo storico presidente della Lega Amatori Calcio trevigiana è mancato a mezzogiorno. Mercoledì sera ha avvertito un malore dopo una riunione proprio con i colleghi della Lega, di cui era tuttora vicepresidente. Poi le condizioni si sono aggravate, e ieri è morto. Probabilmente a causa di un ictus. D’Incà aveva 70 anni, lascia la moglie Bruna e il figlio Michele.

Il suo cognome è ormai sinonimo di calcio amatoriale, nella Marca D’Incà è stato il padre della Lega istituita nel 1977. Impiegato nelle ferrovie, ha giocato a calcio da ragazzo e ha sempre coltivato la passione per il pallone.

Proprio da calciatore nella squadra del Dopolavoro Ferroviario ha avuto l’intuizione di formare un gruppo di squadre di amatori. La partenza è poco più che qualche partita tra compagnie di amici, ma la sua idea in pochi anni prende piede e le squadre si moltiplicano. In quegli anni infatti sono molti i calciatori di livello provinciale e regionale che decidono di rinunciare a giocare in categoria per spostarsi tra gli amatori. E tuttora il gioco amatoriale rappresenta un’appendice importante per molti calciatori delle categorie. Da quelle sei squadre nasce una vera e propria lega, fino al 2019 presieduta da D’Incà, e che oggi conta 84 squadre iscritte oltre a quelle del calcio a cinque. In mezzo ci sono stati i tornei internazionali organizzati prima a Prà delle Torri poi a Parenzo e Umago, sfida nella sfida, con squadre che arrivano da tutta Europa, dall’Olanda, dalla Francia e dalla Germania. «Gigi era una persona allo steso tempo operativa e con molti contatti», lo ricorda Gianni Biondo, presidente in carica della Lega Amatori.

«Era molto attento e attivo nell’organizzazione, ma credo che nella sua agenda ci fossero i numeri di telefono di quasi tutti i trevigiani» conclude Biondo. Nel 2019 il passaggio di consegne in Lega con il nuovo presidente Biondo, che ha comunque avuto come suo vice in questi due anni proprio D’Incà che nel frattempo, non bastasse l’impegno per la Lega Amatori, è stato pure nominato presidente del Csain (Centri sportivi aziendali e industriali) Veneto.

D’Incà viveva a Selvana ed era molto vicino anche alle attività della parrocchia Cristo Re. Sempre lì, nel quartiere, aveva ed avrà sempre la sua seconda casa: il campo da calcio dei ferrovieri, tra Selvana e Fiera, dove molti lo ricordano commossi.

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso