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Schianto in auto, immobiliarista trevigiano muore a Tenerife

La vittima si chiamava Alberto Muranella, di Cimadolmo, 42enne. Si era trasferito alle Canarie alcuni anni fa

CIMADOLMO. È morto in un incidente stradale a Tenerife, il grosso centro turistico delle isole Canarie, dove si trovava da diversi anni per lavoro. Alberto Muranella, 42 anni, agente immobiliare originario di Cimadolmo, è deceduto giovedì sera verso le ore 20, a causa di un sinistro stradale, in cui la sua auto è stata la sola coinvolta. I genitori Ausano Muranella e Silvana Lorenzon, appresa la notizia dalla nuora Margherita, sono partiti venerdì mattina per le Canarie, per stringersi alla famiglia (Alberto, oltre alla moglie, lascia anche due figliolette di 5 e 3 anni) e per occuparsi delle pratiche per l’espatrio della salma, che dovrebbe giungere in Italia a fine settimana.

La famiglia di Alberto è molto conosciuta e stimata in paese. Il papà Ausano, pensionato e storico presidente della sezione Aido comunale, è anche il sacrestano della parrocchia. Qui abita anche l’anziana nonna, che non sa ancora cosa sia veramente accaduto al nipote. Ad accudirla una zia, giunta a Cimadolmo da Marcon, che racconta: «La nonna di Alberto è qui con me e non sa della morte del nipote. Sa solo che è stato coinvolto in un incidente stradale. Temiamo che una brutta notizia possa esserle fatale. Alberto era una persona intelligente, appassionato di computer e d’informatica. Si era fatto da sè ed era partito con la compagna Margherita Corazza, che è originaria di Sacile, quand’erano ancora fidanzati, circa sette anni fa. Poi era rimasto a Tenerife, dove lavorava come agente immobiliare».

Alberto lascia anche il fratello Adriano e la sorella Federica. La notizia della morte di Alberto si sta diffondendo a Cimadolmo, dove il sindaco Giovanni Ministeri esprime le proprie condoglianze alla famiglia: «L’intero paese è rattristato per quanto accaduto, un evento inatteso e casuale. Un incidente stradale nel quale sembra che Alberto fosse da solo. Non sono stati coinvolti altri veicoli».

Anche il presidente della Pro loco di Cimadolmo, Graziano Dall’Acqua, a nome del sodalizio, si stringe alla famiglia. Non appena saranno espletate le formalità burocratiche di rito in questi casi, ed accertate eventuali responsabilità di altre persone nell’incidente stradale dalle autorità spagnole, la salma potrà essere rimpatriata e potranno essere fissate le modalità del funerale.alessandro viezzer

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso