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Anziana morta dopo la profilassi nessuna relazione con l’iniezione

L’esame dell’anatomopatologo ha accertato complicazioni cardiache alla base  della tragedia  al Centro Vaccinale di Villorba

treviso

Nessuna correlazione tra il vaccino appena iniettato e il decesso di Irma Dall’Acqua al centro vaccinale. Ieri mattina l’anatomopatologo Alberto Furlanetto, ha effettuato l’autopsia sul corpo di Irma Dall’Acqua, la donna morta sabato dopo essersi sentita male fuori dal Vax point di Villorba, mentre si trovava in auto ad attendere la figlia, che a sua volta si stava vaccinando.

«La direzione dell’Ulss 2» si legge in una nota «conferma che il decesso è stato causato da problemi cardiaci. Nessuna correlazione, dunque, con la seconda dose di vaccino Pfizer che le era stata somministrata sabato scorso, un’ora prima dell’arresto cardiocircolatorio verificatosi mentre l’anziana, in auto con la figlia, si allontanava dal Centro Vaccinale di Villorba». E ancora: «L’esame autoptico, è stato voluto dall’Azienda Sanitaria per fugare ogni possibile dubbio sulle cause del decesso». Infine: «L’Ulss 2 rinnova le più sentite condoglianze alla famiglia».

L’episodio attorno alle 11. L’anziana, residente a Villorba, aveva deciso di sottoporsi al vaccino, quella di sabato era la sua seconda dose, poi era fatta. Ad accompagnarla al Vax point di Villorba è stata la figlia, che nel frattempo aveva prenotato la sua prima dose. A un certo punto, una volta arrivata in auto, nel park del Centro, aveva accusato un malore. Il suo respiro si era fatto affannoso, tanto che la figlia aveva chiesto subito aiuto. I sanitari immediatamente arrivati sul posto con ambulanza e auto medica, avevano tentato di rianimarla in tutti i modi, ma non c’era stato nulla da fare. Era stata caricata in ambulanza e trasportata al Ca’ Foncello, dov’era morta.

Nonostante ciò, però, domenica scorsa il Vax point scoppiava di persone in fila sotto il sole in attesa di vaccinasi, per nulla colpite da quanto avvenuto.

Il direttore dell’Ulss 2 di Marca, in ogni caso, chiede conto a Luigi Corò, presidente del CMP, comitato a difesa del cittadino, di quanto affermato, e cioè che «se ci fosse stata correlazione tra vaccino e morte, si sarebbe costituito parte civile». «Voglio le scuse di Luigi Corò» ha detto leggendo le sue dichiarazioni e replicando: «I nostri medici fanno le anamnesi, per prima cosa chiediamo delle allergie». E ancora: «O Corò chiede scusa all’Ulss o lo denuncio per diffamazione. E sarò costretto a passare il caso anche ai legali della Pfizer. Quanto ha detto offende i medici che lavorano secondo scienza e coscienza, ha strumentalizzato la morte di una signora». Sul dottor Riccardo Szumki è più cauto: «Abbiamo avviato le carte per le procedure, esistono gli ordini professionali, abbiamo mandato la lettera e aspettiamo che risponda, poi vediamo». Il 57enne che ha accusato il malore dopo il vaccino a Godega ha avuto una reazione lipotimica, ma – spiega Benazzi – sta meglio. —

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Pubblicato su La Tribuna Di Treviso