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Zenson, morto mentre lavorava con un attrezzo agricolo

La tragedia si è consumata a Zenson di Piave, lungo l’argine San Marco. Un uomo ferito mortalmente da una barra falciante, impiegata per lo sfalcio dell’erba

ZENSON DI PIAVE. Schiacciato dal braccio meccanico del grande tagliaerba.

È morto così Cleto Serafin, 71 anni, per cause in corso di ricostruzione da parte dei soccorritori intervenuti sul posto. Il tragico incidente è avvenuto in via Argine San Marco, al civico 19, dove si trova una piccola azienda agricola a carattere padronale, la Serafin, gestita dal figlio del pensionato, immersa nella campagna tra San Biagio di Callalta e Zenson di Piave.

L’anziano si era, a quanto pare, recato nel capannone dell’azienda, per mettere a posto alcuni attrezzi che venivano utilizzati durante il giorno. Cosa sia andato storto, non è ancora chiaro.

A un certo punto, la barra falciante scollegata dal tagliaerba e sembra sostenuta sopra un bancale, gli è rovinata addosso. L’anziano travolto dal peso del braccio meccanico, non è riuscito a liberarsi, ed è morto per lo schiacciamento della cassa toracica. A trovarlo per prima è stata la moglie, che non vedendolo rientrare in casa essendo passato un po’, si è recata nel capannone per vedere se lo trovava. Il resto è cronaca di un dramma. Subito dopo è arrivato il figlio. La famiglia ha chiamato immediatamente i soccorsi.

La chiamata all’ospedale di Treviso, è stata raccolta alle 21.16.

Sul posto i medici e gli infermieri del Suem 118 a sirene spiegate, con ambulanza e auto medica. Hanno cercato di fare tutto il possibile, ma per l’anziano, non c’era più nulla da fare. Troppo il peso che gli è rovinato addosso. I vigili del fuoco di Treviso sono giunti con l’autogru, che però non è servita. Ed hanno estratto il corpo. Oltre a loro in azienda sono arrivati anche i carabinieri della stazione locale e lo Spisal (servizio prevenzione igiene e sicurezza), che dovrà eseguire tutte le indagini per capire cosa sia andato storto. Il mezzo che ha schiacciato Serafin, è il braccio meccanico di un grande tagliaerba che si utilizza lungo le rive dei fossati.

Da una prima ricostruzione che dovrà essere verificata, sembra che nessuno fosse al lavoro, ma l’anziano stesse solo spostando o mettendo in ordine nel capannone, per qualche motivo. Si è trattato dunque di una tragica fatalità. L’attrezzo non era collegato al trattore, ma era parcheggiato per essere utilizzato. I vigili del fuoco hanno parlato con il titolare dell’azienda, il figlio dell’uomo deceduto, per capire di più del l’incidente mortale. —

Pubblicato su La Tribuna Di Treviso