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Ieri per i familiari il rito del riconoscimento della salma in obitorio

MONTEBELLUNA

Ieri ai famigliari è toccato il rito straziante del riconoscimento della salma, la data del funerale sarà quindi stabilita nei prossimi giorni. La mamma Monica Michielin, insegnante, e papà Giuseppe, tecnico di laboratorio in ospedale, sono poi rimasti chiusi nel loro dolore nella casa di via Monte Monfenera.

Una tragedia che ha suscitato vasto cordoglio e che ha coinvolto anche il Cavanis, perché Mattia Battistetti era stato studente proprio lì. Prima aveva fatto le medie a Montebelluna, poi aveva proseguito gli studi alle superiori al Cavanis. Lo si vede in una foto di classe, ancora ragazzino, con addosso la maglietta azzurra. E al cordoglio della scuola ha dato voce Giancarlo Cunial, insegnante al Cavanis che aveva avuto come studente il 23enne morto in cantiere: «L’ho avuto studente al Cavanis di Possagno», racconta il docente. «Mi scrivono i suoi ex compagni di classe, saltano fuori ricordi e foto: ma neanche tante, perché Mattia era un tipo schivo che parlava a bassa voce. Siamo ancora qui a chiederci perché, nel 2021, un ragazzo possa rimanere schiacciato sotto il carico di un ponteggio. Pur in un cantiere la cui ditta è conosciuta per la sua esperienza, la serietà, la professionalità. Non diamo giudizi affrettati: saranno accertate eventuali responsabilità». Cordoglio anche dal San Gaetano Calcio, società di cui è segretaria Anna Battistetti, la sorella di Mattia. La società ha messo il nastrino nero del lutto sulla sua pagina social e alla sorella del giovane ha mandato queste parole: «Tutto il San Gaetano Calcio è vicino alla nostra segretaria Anna e alla sua famiglia». Mattia era molto apprezzato nel suo lavoro, che svolgeva alla Altedil. «C’erano da smontare le impalcature in un palazzo in centro», lo ricorda il geometra Dario Trutalli, «era venerdì pomeriggio e avevo valutato che non potessero finire prima del sabato. Lui mi ha detto che sarebbero rimasti al lavoro fino alla fine e alle 19 di quel venerdì avevano già smontato e pulito tutto. Era bravo, veloce, preciso». —

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Pubblicato su La Tribuna Di Treviso