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Il dono come convinzione di vita: chi era l'imprenditore morto uscendo di strada con il furgone

Bernardino Libralato, 62 anni, penultimo di 13 fratelli, faceva il cementista ed era un donatore iscritto all'Avis. Mercoledì il funerale nella chiesa del paese

Riese Pio X. Una fuoriuscita autonoma, probabilmente dovuta a un malore improvviso: tragedia nella notte tra venerdì e sabato a Riese Pio X dove in un incidente stradale è deceduto Bernardino Libralato, 62 anni. L’uomo, poco dopo l’una di notte, stava transitando lungo via Raspa alla guida del suo camioncino, un Renault Master, quando ha perso il controllo del mezzo, finendo in un fossato a lato della strada. Il 62enne è morto sul colpo. Il corpo senza vita è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco di Castelfranco, intervenuti sul posto insieme agli agenti della Polizia Stradale di Treviso che si sono occupati dei rilievi.

Vicino a casa

L’incidente è avvenuto poco distante dall’abitazione di Bernardino Libralato, sempre in via Raspa, una lunga strada che dal centro di Riese arriva fino ad Altivole. Secondo i primi riscontri, il furgone arrivava dalla rotonda di via Montegrappa: l’impatto è avvenuto all’incrocio tra via Raspa e via Monte Tomba, dove sono ancora visibili i segni della fuoriuscita sul fossato. Nessun segno di frenata sull’asfalto, cosa che potrebbe confermare il fatto che l’uomo sia rimasto vittima di un malore. Il furgone ha finito la sua corsa sbattendo violentemente contro un ponticello in cemento che attraversa il fossato e anche questo fattore potrebbe aver influito sull’immediato decesso: sarà l’esame autoptico a chiarire le cause.

Ad avvertire i soccorsi è stato un residente che abita proprio di fronte al luogo dell’incidente: era appena rientrato quando ha udito lo schianto.

Tredici fratelli

Bernardino Libralato, era il penultimo di tredici fratelli di una famiglia molto conosciuta a Riese. Lascia l’ex moglie Clelia Gorgi e i figli Antony e Alex. Di professione cementista, aveva cominciato a lavorare nel settore edile da giovanissimo e attualmente era imprenditore in proprio: anche il figlio Alex ha seguito le tracce del padre nella stessa professione. Il suo tempo lo dedicava in gran parte al lavoro che lo portava spesso fuori di casa per qualche giorno; anche per questo aveva poco tempo da dedicare alla vita sociale.

Donatore

Era stato anche donatore di sangue e iscritto all’Avis. Un concetto, quello della donazione, che teneva con sè con convinzione, avendo espresso il desiderio di poter donare gli organi qualora gli fosse successo qualcosa. Una volontà che la famiglia ha voluto assolutamente rispettare, prodigandosi perché fosse esaudita.

Già fissata la data dei funerali che si terranno mercoledì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Riese Pio X, dove domani alle 20 si terrà la recita del rosario in suo suffragio. —

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Pubblicato su La Tribuna Di Treviso