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Caso Barzan, rito abbreviato e no a nuove perizie

Rigettata dal giudice De Stefani la richiesta del pubblico ministero di un incidente  probatorio per stabilire la dinamica del sinistro

Sarà giudicato in rito abbreviato il prossimo 19 gennaio 2021 Christian Barzan, il 23enne di Quinto di Treviso accusato di aver causato volontariamente l’incidente stradale in cui la sera del 7 giugno scorso a Povegliano morì la 62enne ex dipendente della Provincia Giuseppina Lo Brutto. Nel corso del processo a porte chiuse, che prevede in caso di condanna lo sconto di un terzo della pena, sarà interrogato lo stesso giovane imputato che dovrà tentare di convincere il giudice delle udienze preliminari Piera De Stefani che l’incidente di quella notte non fu un causato da un suo atto volontario.

Com’è noto, sull’incidente stradale era già stata depositata una perizia, contestata dalla procura, in base alla quale non c’erano elementi per sostenere la volontarietà del gesto. «Il sinistro – si legge nella relazione firmata dall’ingegner Enrico Bellomo – è da ritenere esclusivamente ascrivibile alla avventata e distratta condotta di guida di Barzan».

Il giudice ha dunque accolto l’opposizione dell’avvocato di Barzan, Fabio Crea, secondo il quale «non si può chiedere un incidente probatorio solamente perché l’esito di un accertamento tecnico irripetibile non piace».

Il pubblico ministero, inoltre, ha chiesto al giudice l’estensione del sequestro dei beni anche alla madre di Barzan. Una decisione sulla quale il gup s’è riservato.

Nel procedimento come parte civile, oltre ai familiari della pensionata morta, c’è anche l’ex fidanzata e grande accusatrice di Balzan, Giorgia Biglieri (assistita dall’avvocato Rosa Parenti). Pesantissime le accuse contro Barzan: omicidio di Giuseppina Lo Brutto, tentato omicidio del marito della vittima e dell’ex fidanzata. E ancora atti persecutori e violenza sessuale nei confronti della Biglieri, ieri presente all’udienza accompagnata dai genitori.

Secondo l’accusa, in altre parole, Barzan, la sera del 7 giugno 2019, dopo aver costretto l’ex fidanzata a subire un rapporto sessuale non voluto (che gli è costato anche l’accusa di violenza sessuale), mentre percorreva la strada che collega Povegliano alla frazione di Santandrà, sterzò all’improvviso, di proposito, il volante della sua Alfa schiantandosi volontariamente contro la Toyota Yaris che proveniva dalla corsia opposta, dove viaggiava una coppia di pensionati trevigiani per cercare di uccidersi assieme alla sua ex che lo voleva lasciare. Così facendo, Barzan uccise Giuseppina Lo Brutto e ferì seriamente il marito che le sedeva a fianco. Per questo motivo, la procura contesta anche il tentato omicidio di Biglieri e di Cagnato. Il movente sarebbe la gelosia. Barzan non si sarebbe mai rassegnato alla fine del suo rapporto sentimentale con Biglieri. —

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Pubblicato su La Tribuna Di Treviso