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Morto nella clinica di chirurgia estetica, spunta una seconda inchiesta

La Procura sta indagando per lesioni colpose in relazione ad un intervento di mastoplastica finito con il coma della paziente

SPRESIANO. Non è la prima volta che il centro estetico di Spresiano, dove ha perso la vita giovedì l’imprenditore Vittorio Silvestrini prima di sottoporsi ad un intervento, finisce nel mirino della magistratura.

Sulla clinica estetica è infatti pendente una seconda indagine che riguarda una operazione di mastoplastica che si è concluso con il coma della paziente di oltre sessant’anni. Intanto il sostituto procuratore Anna Andreatta, che ha ordinato il sequestro delle cartelle cliniche dell’imprenditore opitergino, ha disposto l’esame autoptico per lunedì mattina.

Il precedente Era il 28 novembre del 2016 quando una donna di 62 anni di Cessalto si recò alla Clinica Estetica di Spresiano per sottoporsi ad un intervento di mastoplastica al seno. Ne uscì poche ore dopo, distesa su una barella del 118 in stato di coma. Da allora, la donna non si è più completamente ripresa a causa di danni cerebrali permanenti. I familiari, che la seguono e le sono sempre stati accanto, sono stati costretti a ricoverarla in una casa di riposo perché necessita di una costante assistenza.

Su questo fatto, la procura della Repubblica di Treviso aveva aperto un fascicolo ed aveva messo sotto inchiesta due medici della struttura privata con l’ipotesi di accusa di lesioni colpose gravissime. Si tratta dell’anestesista F. C. , 50 anni di Pistoia, e del chirurgo plastico Francisco Mora Zambrano. La vicenda risale a poco più di un anno fa. Era un pomeriggio di novembre quando la 62enne di Cessalto arrivò nella clinica estetica di Spresiano per sottoporsi al un intervento al seno in day-surgery. In apparenza i rischi erano minimi tanto che la donna si presentò da sola senza essere accompagnata da nessuno.

Cosa successe poi è oggetto d’indagine del Nas di Treviso, coordinato dalla procura. Si sa soltanto che, nel tardo pomeriggio di quel giorno, un’ambulanza del 118 arrivò nella clinica estetica di Spresiano per soccorrere la donna che aveva perso conoscenza. Era in stato di coma e da allora soffre di danni permanenti cerebrali. La donna non è più autosufficiente ed i familiari sono stati costretti a farla ricoverare in una struttura sanitaria dove viene seguita costantemente.

L’autopsia Intanto domani sarà il giorno chiave per capire la causa della morte del noto imprenditore opitergino, Vittorio Silvestrini, 72 anni, fondatore della Perlarredi di Azzano Decimo. Il pm Anna Andreatta conferirà l’incarico di eseguire l’autopsia con l’obiettivo di chiarire se Silvestrini è morto a causa delle misure previste per l’intervento cui sarebbe stato sottoposto o se si sia trattato di una tragica fatalità.

Sulla tragedia la procura della Repubblica di Treviso ha subito aperto un’inchiesta e due medici, un toscano e un padovano, sono indagati per il reato di “responsabilità colposa per morte in ambito sanitario”. Un atto dovuto per chiarire le cause del decesso. L’imprenditore avrebbe dovuto sottoporsi alla riduzione di una cicatrice relativa a un precedente intervento. —

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Pubblicato su La Tribuna Di Treviso